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venerdì 25 luglio 2014

Presentati dal Presidente del Consiglio 24 nuovi contratti di sviluppo per l’Italia

Presentati dal Presidente del Consiglio 24 nuovi contratti di sviluppo per l’Italia




Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha presentato il 22 luglio  a Palazzo Chigi 24 nuovi contratti di sviluppo a sostegno di altrettanti progetti strategici di investimento in Italia e soprattutto nel Mezzogiorno.
Sotto la regìa di Invitalia, l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa, alla data di oggi sono stati approvati in tutto, in pochi mesi, 36 programmi.
Gli investimenti previsti sono 1,44 miliardi di euro: riguardano diversi settori strategici per lo sviluppo, in molti casi rappresentativi del made in Italy, fortemente legati al mondo dell’innovazione, tutti nel nostro Paese, nell’ambito industriale, commerciale e turistico.
Le risorse finanziarie pubbliche concesse sono circa 700 milioni di euro.
Oltre l’80% dei programmi è concentrato nelle quattro regioni dell’obiettivo Convergenza (Campania, Calabria, Puglia e Sicilia).
I progetti salvaguardano o creano nuova occupazione e riguardano oltre 25mila persone.
Il 44% dei programmi di investimento è promosso da imprese controllate da gruppi esteri.
Alla presenza del Presidente del Consiglio, del Ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi e del Sottosegretario alla Presidenza Graziano Delrio, alcune imprese protagoniste dei nuovi contratti hanno firmato un preaccordo con Invitalia, rappresentata dall’amministratore delegato Domenico Arcuri.
Hanno partecipato alla firma Arturo Antonio Zanni presidente e amministratore delegato di Sanofi Aventis, Eugenio Aringhieri amministratore delegato di Dompè, Fausto De Angelis senior counsel di Whirlpool Europe, Vincenzo Rosino amministratore delegato di Euralenergy, Lara Ponti organization and HR development manager di Ponti, Carlo Giello direttore generale di Ferrarelle. Tra i presenti Pietro Palella amministratore delegato di STMicroelectronics. Le altre aziende coinvolte sono: MbdA Italia 2, Vodafone Omnitel Nv, Gruppo Prysmian – Prysmian Powerlink, Seda Italy, Telecom Italia, Denso Manufacturing Italia, Molino e pastificio De Cecco, Giovanni Bosca Tosti, Siciliani, La Regina di San Marzano, Gruppo Oleario Portaro, Kimbo, Benincasa, Diomira, Ro.Ma. Immobiliare, Item, Multicedi.

domenica 29 giugno 2014

La Tutela del patrimonio culturale e rilancio del turismo

Tutela del patrimonio culturale e rilancio del turismo: arriva il Decreto cultura

Presentazione

Incentivi fiscali a favore del privato, singolo cittadino o impresa, che con una donazione  dà un contributo al recupero di un bene culturale pubblico: è l’Artbonus, illustrato dal ministro del Beni e delle attività culturali e del turismo Franceschini, al termine del Consiglio dei Ministri del 22 maggio 2014.
La misura, che fa riferimento ad un altro sistema di incentivi, l’ecobonus (relativo a interventi di riqualificazione energetica degli edifici), è parte integrante del decreto legge per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo, in vigore dal 1° giugno 2014 (G.U. n. 125 del 31 maggio 2014).
Con esso si realizza una vera rivoluzione nel rapporto pubblico-privato in un settore che ha  potenzialità straordinarie, come ha sottolineato il ministro durante la conferenza stampa tenuta insieme al Sottosegretario Delrio e al ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Maria Carmela Lanzetta.
L’Artbonus (misure per favorire il mecenatismo culturale),prevede che le erogazioni liberali per gli interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici, per il sostegno degli istituti e dei luoghi della cultura pubblici o per la realizzazione di nuove strutture o il restauro e il potenziamento delle fondazioni lirico-sinfoniche e dei teatri pubblici possano beneficiare di un credito di imposta al 65% per gli anni 2014 e 2015 e al 50% per il 2016.
Il credito d'imposta è ripartito in tre quote annuali di pari importo. Il credito d’imposta è riconosciuto alle persone fisiche e agli enti senza scopo di lucro nei limiti del 15 per cento del reddito imponibile, ai soggetti titolari di reddito d’impresa nei limiti del 5 per mille dei ricavi annui. Per questi ultimi, il credito d’imposta è utilizzabile anche in compensazione e non rileva ai fini delle imposte sui redditi e sull’Irap.
Inoltre si prevedono interventi in materia di:
  • Trasparenza sulle donazioni: obbligo di comunicare, anche sui siti web, l’ammontare ricevuto e il suo utilizzo. 
  • Crowdfunding e Fundraising: organizzazione in capo al Mibact (a costo zero) di nuove apposite strutture per incentivare donazioni.
Il Decreto cultura contiene, oltre a questa, molte altre misure.
Tra queste:
  •  semplificazione delle procedure per il Grande Progetto Pompei, con possibilità per il Direttore Generale del Progetto (GPP) di avvalersi dei poteri commissariali previsti per la velocizzazione delle procedure esecutive degli investimenti. La soglia per il ricorso alla procedura negoziata è elevata a 3,5 milioni di euro. Ci saranno nuove assunzioni per accelerare la progettazione.
  • valorizzazione del complesso della Reggia di Caserta;
  • investimenti per le Fondazioni Liriche, con 50 milioni in più per il Fondo di rotazione (che sale così a 125 milioni di euro) e  introduzione di un tetto agli stipendi di amministratori, dipendenti e consulenti, ai sensi della spending review.  Il teatro dell’Opera di Roma diventa teatro dell’Opera di Roma Capitale, per valorizzare le attività operistiche nella Capitale.  
  • tax credit per il cinema: per attrarre investimenti esteri in Italia nel settore della produzione cinematografica, il limite massimo del credito d’imposta per le imprese di produzione esecutiva e le industrie tecniche che realizzano in Italia, utilizzando mano d'opera italiana, film o parti di film stranieri è innalzato da 5 a 10 milioni di euro. Lo stanziamento per le agevolazioni fiscali al cinema e agli audiovisivi è aumentato di 5 milioni di euro e passa da 110 a 115 milioni.
  • credito d’imposta per la digitalizzazione e ammodernamento degli esercizi ricettivi:  per sostenere la competitività del turismo italiano e favorire la digitalizzazione del settore sono  riconosciuti crediti d’imposta del 30% per la ristrutturazione edilizia e l’ammodernamento delle strutture ricettive e per le spese sostenute negli anni 2014, 2015, 2016, 2017 e 2018 per una serie di interventi, come l’acqusito di siti e portali web, l’acquisto di App per la promozione delle strutture, la formazione del personale.
Fonte: comunicato stampa Consiglio dei Ministri del 22 maggio 2014

martedì 11 marzo 2014

Bozza di Accordo di Partenariato: Delrio riceve le Osservazioni della Commissione Europea

Bozza di Accordo di Partenariato: Delrio riceve le Osservazioni della Commissione Europea


10 Marzo 2014
Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Graziano Delrio ha ricevuto oggi le Osservazioni della Commissione Europea alla Bozza di Accordo di Partenariato.
“Le osservazioni della Commissione ci incoraggiano a proseguire in maniera determinata il lavoro impostato – dichiara Delrio – andando certamente a migliorarne alcune parti. In particolare, maggiore elaborazione sarà dedicata agli strumenti per il rafforzamento della capacità amministrativa e valuteremo con attenzione, fra le altre, le indicazioni in merito all'adozione di un approccio più deciso nella gestione delle risorse idriche e dei rifiuti nel Mezzogiorno”.
“L'Italia non ha mai chiesto e non chiederà – continua Delrio – di utilizzare Fondi strutturali per problemi di finanza pubblica o per il cuneo fiscale. Intendiamo entro la scadenza prevista, il 22 aprile, scegliere con decisione le azioni a favore delle imprese, del lavoro e dei servizi innovativi alle persone, perseguendo strategie, progettazioni precise e scadenze certe”.

lunedì 9 dicembre 2013

Impresa a 1 euro

Impresa a 1 euro



Operativa, dal 29 agosto 2012, la normativa riguardante la società a responsabilità limitata semplificata, introdotta con l’obiettivo di agevolare l’accesso all’attività d’impresa da parte dei giovani di età non superiore a 35 anni.
Caratteristica del nuovo tipo di società un regime particolarmente agevolato, sia per l’ammontare del capitale sociale necessario per la sua costituzione (basta un euro), sia per i minori costi da sostenere.

Cosa fare:

  • la società a responsabilità limitata semplificata può essere costituita con contratto o atto unilaterale da persone fisiche che non abbiano compiuto i trentacinque anni di età alla data della costituzione;
  • l'atto costitutivo deve essere redatto per atto pubblico in conformità al modello standard tipizzato;
  • l'ammontare del capitale sociale deve essere pari all'importo di almeno 1 euro e inferiore a 10.000 euro, sottoscritto e interamente versato alla data della costituzione;
  • il conferimento deve farsi in denaro ed essere versato all'organo amministrativo. Nel nuovo tipo di società gli amministratori devono essere scelti tra i soci;
  • nella denominazione dovrà essere specificato che si tratta di SRL Semplificata
  • L'atto costitutivo e l'iscrizione nel registro delle imprese sono esenti da diritto di bollo e di segreteria e non sono dovuti onorari notarili; deve, invece, essere versata l'imposta di registro, come precisato dal Consiglio Nazionale del notariato.

Differenze con la “normale” s.r.l.

Molte le differenze, quindi, con la normale s.r.l., dove il capitale sociale non può essere inferiore all’importo di 10.000 euro (art. 2463, comma 2, c.c.) ed i conferimenti possono essere fatti da ciascun socio anche attraverso il versamento di crediti o con le altre modalità prescritte dall’art. 2463 del c.c.
La s.r.l. semplificata non può essere costituita da persone giuridiche, come società, associazioni o consorzi ed è vietato cedere le quote a soci non aventi i requisiti di età richiesti, cioè 35 anni, a pena di nullità. Questo requisito deve sussistere al momento della costituzione della società, oppure al momento dell’ingresso di nuovi soci.

La normativa

Il nuovo tipo di s.r.l. è disciplinato dall’art. 2463bis del Codice civile, introdotto dall’art.3 del D.L. 24 gennaio 2012 n.1, convertito con la Legge n.27/2012. L'atto costitutivo deve essere redatto per atto pubblico in conformità al modello standard tipizzato con decreto del Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e con il Ministro dello sviluppo economico.
Il modello è stato adottato con il decreto n.138/2012 (G.U. n. 189 del 14/08/2012) in vigore dal 29 agosto. ( Dossier della Presidenza del Consiglio)

PRECISAZIONI DI LETTA SULLA SECONDA RATA IMU





Il Consiglio dei Ministri  - precisa una Nota della Presidenza del Consiglio -si è riunito il 27 novembre 2013 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente del Consiglio, Enrico Letta. Segretario il Sottosegretario di Stato alla Presidenza, Filippo Patroni Griffi.
Il Consiglio dei Ministri ha approvato, su proposta del presidente del Consiglio, Enrico Letta e dei Ministri dell’Interno, Angelino Alfano, e dell’Economia e Finanze, Fabrizio Saccomanni, un decreto legge che ha come oggetto l’abolizione della seconda rata dell’IMU, l’alienazione di immobili pubblici e la Banca d’Italia.
Seconda rata IMU
Si abolisce la seconda rata dell'IMU 2013 sull'abitazione principale ad eccezione degli immobili classificati nelle categorie A/1, A/8, A/9. Per quanto riguarda l'IMU agricola per i fabbricati rurali e per gli imprenditori agricoli professionali relativamente ai terreni è prevista l’esenzione totale dal pagamento della seconda rata.
Lo Stato rinuncia così a un gettito previsto di circa 2.150 mln.
Il mancato gettito viene compensato tramite acconti e aumenti d'imposta a carico del settore finanziario e assicurativo.
In dettaglio, la copertura del provvedimento è così composta:
Per 1,5 mld circa: aumento al 130% dell'acconto IRES e IRAP dovuto per l'anno d'imposta 2013 dalle società del settore finanziario e assicurativo. Per questi stessi soggetti l'aliquota IRES viene elevata per il solo anno d'imposta 2013 al 36%.
Per 650 mln circa: anticipo a carico degli intermediari finanziari sulle ritenute relative al risparmio amministrato (conto titoli).
Per quanto riguarda il gettito ulteriore atteso dai comuni che hanno deliberato per l'anno 2013 aliquote superiori a quella standard, circa metà dell'importo viene ristorata dallo Stato; a fini perequativi l'altra metà verrà versata dai contribuenti interessati a metà gennaio 2014, alle stesse scadenze già programmate per altri tributi.
Il termine per il pagamento degli acconti dovuti da tutti i contribuenti soggetti a IRES è prorogato al 10 dicembre 2013.
Alienazioni immobili pubblici 
Sono inoltre state varate norme che facilitano il processo di dismissione del patrimonio immobiliare pubblico, in particolare è stata estesa anche alle Regioni e agli Enti locali la possibilità di cedere beni immobili a Cassa Depositi e Prestiti.
Banca d’Italia
Al fine di assicurare alla Banca d'Italia un modello di governance che ne rafforzi l'autonomia e l'indipendenza, nel rispetto dei Trattati Europei, il decreto legge stabilisce nuove norme riguardanti il capitale e gli organi dell'istituto.
La Banca d'Italia viene quindi autorizzata ad aumentare il proprio capitale mediante utilizzo delle riserve statutarie sino a euro 7,5 miliardi.
La Banca potrà distribuire dividendi annuali per un importo non superiore al 6% del capitale.
Ciascun partecipante al capitale non potrà possedere - direttamente o indirettamente - una quota di capitale superiore al 5%. Per favorire il rispetto di tale limite, la Banca d'Italia potrà acquistare temporaneamente le quote di partecipazione in possesso di altri soggetti.
Il decreto amplia il novero dei soggetti italiani ed europei che possono detenere quote del capitale della Banca d'Italia. I soggetti autorizzati saranno quindi: banche, fondazioni, assicurazioni, enti ed istituti di previdenza, inclusi fondi pensione.
Per effetto di questa modifica normativa, le banche potranno essere autorizzate ad includere le quote nel patrimonio di vigilanza, rafforzandone la base di capitale.

domenica 24 novembre 2013

Comunicati stampa del Consiglio dei Ministri

: Comunicati stampa del Consiglio dei Ministri Consiglio dei Ministri n. 36  del 21 Novembre 2013
 La Presidenza del Consiglio comunica che: Il Consiglio dei Ministri si è riunito oggi alle ore 10.25 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente del Consiglio, Enrico Letta. Segretario il Sottosegretario di Stato alla Presidenza, Filippo Patroni Griffi. In apertura dei lavori il Consiglio dei Ministri ha dichiarato per la giornata di domani il lutto nazionale per i tragici eventi che hanno colpito la popolazione della Sardegna. In rispetto della giornata di lutto si invitano tutte le scuole pubbliche a rispettare un minuto di silenzio e a mantenere le bandiere a mezz’asta in tutti gli edifici pubblici. Inoltre, il Consiglio ha osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime dell’alluvione. *
**** Il Consiglio dei Ministri ha ascoltato una relazione del Ministro dell’Economia e delle Finanze, Fabrizio Saccomanni, sulle privatizzazioni nella quale è stata affrontata l’opportunità di mettere in vendita quote di società pubbliche senza andare a toccare la quota di controllo delle stesse. Unica eccezione riguarda il Gruppo SACE (assicurazione del credito, protezione degli investimenti, cauzioni e garanzie finanziarie) dato che non esistono in Europa gruppi assicurativi di crediti alle imprese che siano prevalentemente pubblici.
 ***** Il Consiglio ha poi deciso di rinviare l’analisi dei due decreti legge presentati dal Presidente, Enrico Letta, e dal Ministro dell’Economia e delle finanze, Fabrizio Saccomanni, recanti, il primo, disposizioni urgenti in materia di Imu, finanza pubblica, nonché in materia di alienazione di immobili pubblici e, il secondo, dal titolo: “disposizioni urgenti riguardanti la Banca d’Italia”. Il rinvio è stato necessario in attesa di comunicazioni provenienti dalla Banca centrale europea.
 ***** Il Consiglio ha approvato su proposta del Ministro degli Affari esteri, Emma Bonino tre disegni di legge per la ratifica e l’esecuzione dei seguenti Atti internazionali: Protocollo aggiuntivo (n. 2) dell’Accordo sulla sede tra l’Italia e l’Istituto universitario europeo, con Allegato, fatto a Roma il 22 giugno 2011 e finalizzato a consentire all’Istituto di intensificare le proprie attività, facendo fronte da un lato all’adesione alla Convenzione istitutiva dell’I.U.E. del 1972 di nuovi Stati membri dell’Unione Europea, dall’altro alla necessità di accogliere in deposito presso l’Istituto e aprire alla consultazione al pubblico gli Archivi storici dell’Unione Europea; Protocollo facoltativo relativo al Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali, fatto a New York il 10 dicembre 2008; L'Italia è stata tra i principali sostenitori della sua adozione, con l'obiettivo di rafforzare la tutela dei diritti economici, sociali e culturali (sui quali, in questo particolare frangente storico, è crescente l'attenzione a livello internazionale), garantendo i medesimi meccanismi di protezione già previsti per i diritti civili e politici. La ratifica da parte dell’Italia del Protocollo opzionale non comporta l’assunzione di oneri né implica particolari limitazioni di sovranità giacché il Comitato sui diritti economici, sociali e culturali, cui il Protocollo assegna una serie di funzioni conciliative conseguenti la ricezione e l’esame delle comunicazioni individuali ed interstatali e la procedura d’inchiesta, non ha il potere di emettere decisioni giuridicamente vincolanti ma si limita a produrre una serie di osservazioni e raccomandazioni rivolte agli Stati affinché si adoperino al meglio nel garantire la protezione e la promozione dei diritti economici, sociali e culturali a livello interno; Trattato sul trasferimento delle persone condannate fra l’Italia ed il Brasile, fatto a Brasilia il 27 marzo 2008; (co-proponente il Ministro della Giustizia), finalizzato al reinserimento sociale di persone condannate nello Stato di cittadinanza; rimpatrio dei cittadini italiani per l’espiazione della pena in Italia; redistribuzione della popolazione carceraria secondo criteri omogenei e maggiore facilità nel trattamento carcerario di persone che hanno la cittadinanza dello Stato di esecuzione; alleviare la tensione carceraria degli istituti di detenzione italiani.
 **** Su proposta del Ministro per gli Affari europei, Enzo Moavero Milanesi, e dei Ministri di settore, sono stati approvati sette schemi di decreti legislativi, sui quali verranno acquisiti i pareri prescritti, per il recepimento delle seguenti direttive europee
 1) Lotta contro l’abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori e la pornografia minorile Il testo del decreto legislativo contiene una serie di disposizioni che intendono dare attuazione alla Direttiva 2011/93/UE del Parlamento europeo e del consiglio del 13 dicembre 2011 in materia di lotta contro l’abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori e la pornografia minorile. Tale direttiva inserisce una serie di aggravanti nel caso in cui il reato è commesso: da più persone riunite; da persona che fa parte di un’associazione per delinquere e al fine di agevolare l’attività; il reato è commesso con violenze gravi o se dal fatto deriva al minore, a causa della reiterazione delle condotte, un pregiudizio grave. La stessa disposizione si rinviene con riferimento al delitto previsto dall’articolo 609 quinquies del codice penale. Considerato poi che le attività investigative sottocopertura hanno consentito di mettere in luce l’utilizzo di darknet, ovvero di reti di scambio del “deep web” in cui sistemi di anonimizzazione impediscono il tracciato dei dati di accesso telematico degli internauti, compromettendo seriamente l’acquisizione delle prove delle condotte criminose, si è ritenuto opportuno introdurre l’aumento, in misuro non eccedente i due terzi, delle pene previste per i reati compiuti con l’utilizzo di questi mezzi di anonimizzazione.
 2) Cooperazione amministrativa nel settore fiscale Per quanto riguarda la Direttiva 2011/16/UE, sulla cooperazione amministrativa nel settore fiscale e che abroga la direttiva 77/799CEE (co-proponente il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Fabrizio Saccomanni) il decreto stabilisce le norme e le procedure relative allo scambio con le autorità competenti degli Stati membri dell’Unione europea delle informazioni rilevanti in materia di imposte di qualsiasi tipo riscosse da o per conto dell’amministrazione finanziaria.
 3) Protezione degli animali utilizzati a fini scientifici Per quanto riguarda la Direttiva 2010/63/UE, sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici (co-proponente il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin) vengono introdotte norme dedicate alla sostituzione e alla riduzione dell'uso di animali nelle procedure e al perfezionamento dell'allevamento, della sistemazione, della cura e dell’uso degli animali nelle procedure, nonché norme circa l’origine, l'allevamento, la marcatura, la cura e la sistemazione e la soppressione degli animali, le attività degli allevatori, dei fornitori e degli utilizzatori ovvero per la valutazione e l'autorizzazione dei progetti che prevedono l'uso degli animali nelle procedure.
 4) Tassazione autoveicoli pesanti per trasporto merci su strada per l’uso di alcune infrastrutture Per quanto riguarda la Direttiva 2011/76/UE, che modifica la direttiva 1999/62/CE, relativa alla tassazione a carico di autoveicoli pesanti adibiti al trasporto di merci su strada per l’uso di alcune infrastrutture (co-proponente il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi), le nuove norme intervengono per promuovere una politica dei trasporti sostenibile e favorire l’istituzione di meccanismi equi d’imputazione dei costi connessi all’utilizzo delle infrastrutture alle imprese di trasporto, non solo al fine di eliminare le distorsioni della concorrenza, ma anche per introdurre una più equa tariffazione basata sul principio “chi usa paga” e “chi inquina paga”, prevedendo per gli Stati membri la possibilità di introdurre modulazioni dei sistemi di pedaggio che tengano conto anche dei cosiddetti “costi esterni” (da inquinamento atmosferico e acustico) connessi al tipo di strada o di veicolo.
 5) Durata di protezione del diritto d’autore Per quanto riguarda la Direttiva 2011/77/UE, che modifica la direttiva 2006/116/CE, concernente la durata di protezione del diritto d’autore e di alcuni diritti connessi (co-proponente il Ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Massimo Bray), il provvedimento estende da 50 a 70 anni la durata dei diritti degli artisti (interpreti o esecutori) sulle interpretazioni musicali fissate in un fonogramma.
 6) Agevolazioni per lo scambio transfrontaliero di informazioni sulle infrazioni su sicurezza stradale Per quanto riguarda la Direttiva 2011/82/UE, per agevolare lo scambio transfrontaliero di informazioni sulle infrazioni in materia di sicurezza stradale (co-proponente il Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Maurizio Lupi), l’obiettivo principale del provvedimento è agevolare lo scambio di informazioni tra gli Stati membri dell’Unione europea sulle infrazioni al codice stradale commesse con un veicolo immatricolato in uno Stato membro diverso da quello in cui è stata commessa l’infrazione, assicurando un elevato livello di protezione a tutti gli utenti della strada.
 7) Protezione internazionale per cittadini di Paesi terzi o apolidi Per quanto riguarda la Direttiva 2011/95/UE, recante norme sull’attribuzione a cittadini di Paesi terzi o apolidi della qualifica di beneficiario di protezione internazionale, su uno status uniforme per i rifugiati o per le persone aventi titolo a beneficiare della protezione sussidiaria, nonché sul contenuto della protezione riconosciuta (co-proponente il Ministro dell’Interno, Angelino Alfano), l’obiettivo è di elevare il livello della protezione riconosciuta e di ravvicinare i due status riconducibili alla protezione internazionale, quello di rifugiato e quello di beneficiario di protezione sussidiaria, con particolare riguardo ai diritti connessi ai due status. La normativa nazionale contenuta nel decreto legislativo n.251/2007, sotto tale profilo, aveva in parte anticipato il legislatore comunitario. Con le nuove norme si prosegue in tale direzione, con l'obiettivo di elevare gli standard di assistenza e di tutela. ***** Su proposta del Presidente del Consiglio e del Ministro degli Affari esteri è stato inoltre approvato in esame preliminare uno schema di regolamento che modifica la vigente disciplina sui Comitati degli italiani all’estero, per conseguire risparmi immediati di risorse pubbliche per le elezioni di tali Comitati e rendere più moderna ed efficiente la rete consolare del Ministero, nonché più sicure e rapide le procedure di voto. I voti espressi in modalità informatica e non più sulla scheda cartacea divengono, infatti, immediatamente acquisiti al portale dedicato del Ministero degli affari esteri ed in nessun modo alterabili. Sul testo verranno acquisiti i pareri del Consiglio di Stato e delle Commissioni parlamentari di merito. ***** Sono stati approvati, su proposta del Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, Andrea Orlando, il Piano di gestione dei bacini idrografici del distretto idrografico dell’Appennino Settentrionale ed il Piano stralcio per l’assetto idrogeologico dei bacini idrografici dei fiumi Isonzo, Tagliamento, Piave, Brenta-Bacchiglione. ***** Su proposta del Ministro dell’Interno, Angelino Alfano, sono stati approvati i seguenti movimenti di prefetti: La dott.ssa Francesca Ferrandino da Agrigento a Bergamo Il dott. Giovanni Meloni a Nuoro ***** Il Consiglio dei Ministri, atteso che gli organi di amministrazione della Regione Abruzzo si approssimano alla scadenza naturale del mandato, in un’ottica di contenimento della spesa pubblica ed in considerazione del principio dell’election day, auspica, nel rispetto dell’autonomia regionale in materia elettorale, che la consultazione regionale possa svolgersi in coincidenza con le elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo.
 ***** Su proposta del Ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Graziano Delrio, il Consiglio dei Ministri ha esaminato sedici leggi regionali e delle Province autonome.